Psicologia
Selvatica

L’Accademia della spontaneità, dell’unicità, della creatività e del coraggio.

“Il mio modo di farti comprendere la psicologia è attraverso l’esperienza”

Ti accompagno in territori che conosco non soltanto dai libri.

Ecco ciò che so fare:

So creare le condizioni, entrare nell’esperienza, osservare molto quello che accade e successivamente aiutare a trasformarlo in comprensione.

Conversazione introduttiva: che cos’è Psicologia Selvatica?

Giorgia tiene in mano una treccina multicolore e un paio di forbici pronte al taglio: un gesto simbolico sospeso, prima dell'azione.

Ciao Giorgia, che cos’è Psicologia Selvatica? Te lo spiego in un secondo. Immagine di Giorgia con treccina multicolore e forbici pronte al taglio.

Illustrazione simbolica di una spina dorsale, con tre punti luminosi lungo le vertebre.

È da questa esigenza che nasce Psicologia Selvatica.

Non dal rifiuto della psicologia che ho studiato, ma dal bisogno di portarla oltre il solo spazio della comprensione, dentro qualcosa che potesse essere sperimentato e vissuto.

Io lo esprimo così:

«Il mio modo di aiutarti a comprendere la psicologia passa attraverso l’esperienza.»

E oggi il mio lavoro si sviluppa attraverso tre passaggi.

Il contesto

Cambiare il contesto significa cambiare anche ciò che può emergere.

Il corpo

Perché non tutto può essere compreso soltanto attraverso le parole.

La comprensione

E poi arriva il momento di fermarsi e osservare ciò che è accaduto con uno sguardo consapevole, riconoscendo i meccanismi che erano in azione e dando loro un significato a posteriori attraverso le chiavi teoriche che approfondiscono nelle mie classi teoriche.

Illustrazione simbolica di una spina dorsale, con tre punti luminosi lungo le vertebre.

Ambiente, Corpo e Comprensione non sono tre servizi separati: sono tre vertebre della stessa spina dorsale.

Sì, quella con le forbici sono io.

Mi chiamo Giorgia.
E quella che vedi è proprio me, nel bel mezzo di un’esperienza molto concreta di ciò che significa lasciare andare.

Sono nata nel ’91 e ho scelto Psicologia prima di tutto per passione.
Ma anche perché avevo un sacco di domande su di me.

Quando mi sono laureata avevo acquisito una cultura psicologica importante.
Le risposte che cercavo, però, non erano ancora arrivate.

Spoiler: oggi penso che sia stata una fortuna.

Perché se mi fossi fermata lì, guardando indietro, so che mi sarei persa una parte enorme della libertà e dell’indipendenza che stavo cercando.

Così ho continuato.

Ho passato più di metà della mia vita a fare, in un certo senso, da cavia a me stessa: nella mente, nelle emozioni, nel corpo, nelle relazioni, nell’esperienza.
Senza fare troppi sconti né alla mia testa né al mio corpo.

Ed è lì che ho cominciato a capire una cosa.

Capire non basta.

È una frase che ritorna continuamente nel mio lavoro: la teoria deve entrare nella vita, e la vita deve poter mettere alla prova la teoria. La direzione, per me, rimane sempre la stessa: più libertà, più indipendenza, più forza.

È da qui che nasce Psicologia Selvatica.

Non da un rifiuto della psicologia che ho studiato.
Ma dalla necessità di portarla fuori dal solo spazio della comprensione e dentro qualcosa che potesse essere vissuto.

Io lo dico così:

«Il mio modo di farti comprendere la psicologia è attraverso l’esperienza.»

E il mio lavoro oggi si regge su tre passaggi.

1. Il contesto

Cambiare contesto cambia quello che può emergere.

Quando esci, anche solo un po’, dai tuoi automatismi, dalle abitudini e dai luoghi nei quali sai già perfettamente come comportarti, possono apparire cose che nella quotidianità rimangono nascoste.

Non ho bisogno di forzarle.

Io prima osservo.
Ho fiducia che emerga quello che deve emergere.

Per questo creo esperienze, gruppi, viaggi e contesti vivi nei quali tu possa sentirti accolto, sufficientemente al sicuro e libero di essere te stesso.

E a quel punto succede qualcosa di interessante:

ciò che emerge spontaneamente diventa finalmente qualcosa che possiamo vedere.

Nelle esperienze di gruppo, poi, anche le altre persone entrano nel processo. Le ho chiamate spesso “enzimi”: non sono pubblico, ma stimoli reali, specchi, catalizzatori capaci di far manifestare qualcosa che in un rapporto uno a uno potrebbe non comparire nello stesso modo.

2. Il corpo

Perché non tutto si capisce parlando.

Ci sono cose che prima devono essere sentite.

Nel corpo.
Nella paura.
Nel disagio.
Nella vulnerabilità.

Il corpo, per me, non è qualcosa di cui parlare soltanto dopo: è uno dei luoghi nei quali l’esperienza accade.

E io dentro quell’esperienza ci entro davvero.

Mi coinvolgo.

Non ti guardo da una teca di vetro.

Ma c’è un secondo momento altrettanto importante: dopo essermi coinvolta, recupero distanza. Osservo. E insieme possiamo provare a dare forma, senso e parole a ciò che è successo. È esattamente il movimento che descrivo quando dico: «Io mi coinvolgo tantissimo. Ma poi riesco a distaccarmene e poterlo parlare».

E perché questo possa avvenire, c’è una cosa sulla quale non tratto:

il contesto deve essere custodito.

Presenza.
Rispetto.
Ascolto.
Sincerità.
Schiettezza.
Sicurezza.

Non creo un contenitore vuoto: proteggo i valori dentro i quali l’esperienza può accadere.

3. La comprensione

Poi arriva il momento di fermarsi.

«Che è successo?»

Questa, forse, è una delle domande più importanti del mio lavoro.

Perché vivere qualcosa senza comprenderla può diventare soltanto uno sfogo o un’esperienza intensa.

Io voglio fare il passo successivo:

sentire → attraversare → fermarsi → comprendere.

È qui che ciò che hai vissuto può diventare consapevolezza.

Ed è qui che entrano anche le mie Classi, i percorsi di gruppo e il lavoro One to One: spazi nei quali possiamo scendere dentro le dinamiche che si sono manifestate, riconoscerne gli inneschi, comprenderle e provare a portare quella conoscenza nella tua vita reale.

Perché il mio obiettivo non è tenerti con me.

Una delle frasi che dico più chiaramente è:

«Il mio obiettivo è mandarti nell’indipendenza.»

Alla fine, per me Psicologia Selvatica è questo:

vivere qualcosa di vero,
vedere cosa emerge,
fermarsi a guardarlo,
comprenderlo,
e usarlo per diventare un po’ più liberi.

Viaggi trasformativi

Uscire dal contesto.
Vivere qualcosa di vero.
Vedere che cosa emerge.

Viaggi trasformativi

Il vento, la libertà, il movimento...
e soprattutto il disagio di abbandonare le abitudini,
diventano la guida autentica.

Viaggi trasformativi

Cosa succede quando il contesto giusto
ti fa vedere chi sei veramente?

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Classe sul Corpo: Danza Libera e pratiche somatiche

“Quando la Danza Libera incontra la Psicologia Selvatica non impari passi. Disimpari il controllo.”

«Buon corpo libero a tutti!»

Classe sul Corpo: La Rabbia

“La sua rabbia non era un problema, era il primo segnale che stava tornando a sentirsi.”

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Classe sulla teoria: Il Bambino Interiore

“Ogni parte di te ha motivo di esistere, ha diritto di esistere, ha un messaggio per te, ha dei bisogni, ti vuole comunicare qualcosa.”

Classe sulla teoria: L'Adolescente Interiore

“Laboratorio della ribellione — Oltre il giudizio, ritrovare il coraggio di esistere a modo mio.”

Classe sulla teoria: L'Adulto Interiore

“Chi sono, tra tutte queste parti? Cerco un centro di gravità permanente. Io sono l'osservatore.”

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One to One

Un incontro individuale dove il focus è su di te.

Singolo incontro

60' € 80

Percorso di 5 incontri

5 × 60' € 70 € 350

Percorso di 10 incontri

10 × 60' € 60 € 600

Il credito maturato resta flessibile: può essere utilizzato anche nelle altre proposte di Psicologia Selvatica. Se scegli un’esperienza diversa, versi soltanto l’eventuale differenza.

Seduta conoscitiva

€ 15 · circa 15 minuti

Un primo incontro di circa 15 minuti, al costo di 15 euro, pensato per orientarsi, chiarire il bisogno, definire un obiettivo e una data, e capire quale proposta può essere più incisiva per te in questo momento.

È uno spazio utile per chi è curioso e desidera avere un primo assaggio prima di saltare a bordo.

Dopo il primo incontro

A questo punto possono succedere due cose.

Se inizi un percorso

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Se ti fermi qui

Quei 15 euro ti danno comunque accesso alla Brochure Viva.

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Brochure Viva è un modo per restare aggiornato sulle proposte curative di Psicologia Selvatica.

In più, ti permette di accedere gratuitamente ad alcune classi didattiche non pubbliche.

Un modo semplice per restare in contatto e continuare a orientarti.

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Diventa più selvatico
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Giorgia sorridente su una montagna al tramonto, con il suo cane bianco e in mano una copia del libro Psicologia Selvatica.

Psicologia Selvatica, il libro.

Un pezzo di questo viaggio è diventato anche un libro. L’ho scritto per portare sulla carta pensieri, esperienze e domande che negli anni hanno dato forma a Psicologia Selvatica.

Copertina del libro Psicologia Selvatica di Giorgia Negro.

Psicologia Selvatica

Psicologia Selvatica nasce dal bisogno di non fermarsi alla comprensione, ma di attraversare la vita, il corpo e l’esperienza.

Questo libro raccoglie una parte di quel cammino e la consegna a chi vuole entrarci con i propri tempi: leggere, sottolineare, fermarsi, tornare indietro e lasciare che qualcosa risuoni.

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